Riapertura palestre, si va in diretta

La riapertura palestre è l’argomento più discusso.

Tutti si stanno chiedendo: quando riapriranno? Quali novità dalla Fase 2?

I clienti abituali sono soliti fare sport solo indoor e disperati senza le indicazioni dei propri trainer, hanno iniziato a pressare affinché aprissero il proprio canale YouTube o facessero dirette su Zoom, Facebook o Instagram: insomma qualcosa che potesse replicare in qualche modo le tanto amate lezioni di gruppo! E tu come ti stai adattando in questa attesa?

Continua a leggere l’articolo per scoprire di più sulla riapertura palestre.

Riapertura palestre: come fare nel frattempo?

In piena emergenza coronavirus, costretti alla quarantena nelle proprie case, atleti di ogni ordine e grado hanno cercato, sin dai primi giorni del lockdown, di adattarsi al meglio per fronteggiare la nuova situazione e quindi via ai workout sul terrazzo o in giardino (per i più fortunati), yoga in salotto o in camera, con divani e letti traslocati ogni volta (tanto ci si allena anche così, in mancanza di pesi tutti i carichi vanno bene!!), scale condominiali prese d’assalto, magari con 2 casse d’acqua al seguito e così via…

Benché abituati ai gesti motori ripetuti per anni in palestra e con svariati istruttori, è mancato loro quel riferimento, non solo visivo, non solo rassicurante (perché nessuno ti corregge se non ti vede fare un esercizio), ma che si traduce in energia, in suggerimenti e comunque in un minimo di relazione e sicuramente in benessere e divertimento che solo una lezione svolta con un istruttore competente può dare, anche se fatta on line.

Riapertura palestre: come si è adattato il comparto fitness?

Hanno così iniziato a proliferare le videolezioni sulle piattaforme più diverse, proprio come si è organizzato il comparto scuola e quindi via a srotolare tappetini, ad usare sedie come pedane, poltrone come appoggi, figli come carichi in braccio o sulla schiena, bottiglie d’acqua come kettlebell per fitness estremo!!

Questo ha fatto sì che il fitness, in un’accezione generalista come movimento corporeo a corpo libero e con ausilio di piccoli attrezzi, entrasse nelle case di chiunque, anche di chi, molto probabilmente non sta aspettando la riapertura delle palestre, perché non ci sarebbe mai arrivato, ma sta approfittando della maggiore fruibilità di queste lezioni, per muoversi un po’ e mantenere qualche buon proposito!

Aspetto fondamentale che chi studia marketing non ha tardato a cogliere e a considerare come una vera e propria opportunità per il futuro, sia imminente che prossimo. 

Come riportato da molte interviste agli esperti di settore, infatti, al momento attuale le lezioni in diretta on line sono quasi tutte gratuite, anche per far recuperare chi ha già pagato gli abbonamenti e per continuare ad erogare il servizio da parte delle palestre, ma in futuro il primo passo sarà mantenere i corsi on line a pagamento, in modo meno ludico e più professionale: è il cosiddetto “smart fitness”.

Tale soluzione, insieme ad allenamenti personalizzati, sembra essere l’unica percorribile aspettando la riapertura palestre, che per ora, soprattutto nelle regioni molto colpite come la Lombardia, non potranno più essere frequentati con le stesse modalità di prima.

Aspettando la riapertura: cosa cambierà?

E d’altra parte, nei centri di grandi catene europee e nordamericane, la lezione virtuale esisteva già, all’interno addirittura degli stessi club (aspetto che permetteva loro di risparmiare enormemente sul costo del lavoro); vero è che un tale format sembrava non aver conquistato il favore dei clienti, quantomeno quelli abituali, dei centri italiani, abituati al lato sociale dell’allenamento in gruppo ed espressione, in effetti, di un’altra cultura.

Ma lo scoppio della pandemia ha spazzato via tutto quello che c’era prima e ha costretto sia i centri, che gli stessi istruttori, a correre ai ripari e a digitalizzarsi.

Ci sono start up che già esistevano per i servizi di prenotazione dei corsi e che adesso hanno implementato una parte per far monetizzare palestre e centri sportivi e hanno creato un gestionale social, tale per cui se prima esistevano palinsesti fisici, adesso servono anche quelli live: le strutture organizzano i calendari e la gente si prenota. 

Servirà comunque a fidelizzare i clienti e a permettere alle palestre di realizzare un minimo di ricavo, in un momento in cui (alla riapertura) avranno solo spese.

In un secondo momento si potrà integrare il live con allenamenti in presenza in piccoli gruppi di 5 persone in palestra, per esempio.

E in tutto ciò, c’è già chi pensa a mascherine griffate col proprio logo da regalare ai propri iscritti!

Parola d’ordine: FIDUCIA!!

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Photo by Kon Karampelas on Unsplash

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