Pilates?! info e benefici

Pilates!? Info e benefici

Avete mai pensato al Pilates? Oggi più che mai sono convinta che il movimento sia necessario!

Per prevenire patologie, per tenere sotto controllo il metabolismo, per invecchiare meglio.

Credo che chi insegna ”il movimento” abbia un ruolo fondamentale per il benessere del cliente.

Per garantire ciò, PT e insegnanti di Pilates devono essere formati in modo impeccabile, con eccellenza. E’ poi basilare continuare a praticare anche in prima persona questa disciplina.

Se ci pensiamo un attimo, è più facile che il cliente venga da noi prima che da qualsiasi altro professionista clinico (nutrizionista, medico, ecc…).

Il professionista del Pilates può fare la differenza, per sé e per gli altri.

Seguici in quest’articolo in cui descriveremo i principi fondamentali di questa pratica.


3 motivi per praticare il pilates

Sono ormai anni che il Pilates è in forte diffusione anche nel nostro Paese. Viene praticato sia nelle palestre che in centri specializzati, e non solo.

Diversi sono i fattori che hanno contribuito a questa diffusione:

– beneficio fisico ormai noto a tutti, anziani compresi;
versatilità;
– adattabilità.

Basti pensare che anche altre professioni, vedi la Fisioterapia, sfruttano questa disciplina. Nel post-chirurgico (anca, ginocchio, spalla) o nel posturale, sono stati riscontrati notevoli miglioramenti.

Inoltre, si è rivelato molto utile l’abbinamento sport-specifico nell’atletica, nuoto, ciclismo, basket, baseball, calcio. Sport individuali, ma anche di squadra.

Insomma, qualsiasi attività si voglia fare, col Pilates si riesce a farla meglio!

Ne guadagnano la mobilità globale, il controllo del gesto motorio e della respirazione.

“Non è importante ciò che fai, ma come lo fai”, era solito dire Joseph Pilates e a fare la differenza è proprio il “come”.


La modernità del metodo

Gli insegnamenti di J. Pilates degli anni ’50 sono validi ancora oggi, nonostante l’evoluzione della scienza.

Pilates è stato un genio indiscusso e il suo lavoro è tuttora moderno.

Per chi insegna Pilates è molto importante avere una formazione solida dei sistemi di movimento sul tappetino (il cosiddetto matwork) e sui grandi attrezzi.

L’insegnante ha la grande responsabilità di capire quali aspetti del metodo sono più idonei alle necessità del cliente.

Per esempio, in caso di osteoporosi non bisogna esagerare col carico sulla colonna vertebrale. Potrebbe essere rischioso comprimere quella fascia. Ci sono invece molti altri esercizi a tappetino o alle macchine che richiedono flessione toracica e che sono più indicati.

Il segreto, quindi, è stare molto attenti a non far eseguire esercizi sbagliati.


I principi fondamentali del pilates

Alla base del Pilates moderno ci sono le Fondamenta della casa-corpo.

Si tratta dei principi posturali conosciuti e compresi che vengono poi applicati e trasferiti in modo corretto agli allievi.

Questi principi sono nati in seguito alle nuove conoscenze anatomiche. Lo scopo è quello di integrarsi ai principi tradizionali del Pilates stesso per attualizzarlo.

Tali principi sono:

– posizione del bacino;
– allungamento vertebrale assiale;
– posizione della gabbia toracica;
– posizione del cingolo scapolo-omerale;
– posizione del rachide cervicale e del capo nello spazio.

Le strategie per rendere la didattica dell’istruttore funzionale al benessere del cliente sono due.

  1. Osservare per comprendere
    L’osservazione è parte integrante del lavoro dell’istruttore.
    In base a ciò che si vede si può trovare l’esercizio più adatto da proporre. In questo modo posso correggere la sua consapevolezza dell’utilizzo dei principi posturali.
  1. Accompagnare per percepire
    La correzione deve essere attiva ed assistita sulla persona durante l’esercizio.

L’aiuto da parte dell’istruttore avviene attraverso la guida delle mani. Spesso basta un tocco delicato per riallineare una postura sbagliata e autocorreggersi.

I 5 principi posturali non andrebbero mai dimenticati durante le lezioni di Pilates, singole o di gruppo che siano.

Sono una parte costante della routine del Pilates. Come una struttura impercettibile di sostegno senza la quale i movimenti non avrebbero un assetto stabile.


Il pilates negli States e in Italia

Il Pilates negli USA gode tuttora di una grande attenzione da parte dei media e della stampa.

Il boom del Pilates si è registrato attorno al 2000, quando è stato scelto come disciplina del momento nei club di New York e di Los Angeles. E’ da lì che partono spesso le grandi ondate delle mode del fitness.

In Europa, ma in Italia in particolare, è arrivato col solito decennio di ritardo.

Oggi l’interesse verso il Pilates si è stabilizzato. Chi ha buone risorse finanziarie può permettersi sessioni con personal privati o small group nei centri specializzati dove l’allenamento prevalente è con le grandi macchine.

Chi ha meno possibilità si rivolge invece alle palestre o ai club che non mancano di offrire lezioni a tappetino (matwork) e con piccoli attrezzi (tools).


Conclusione

In ogni caso, il Pilates è importante in tutte le sue forme, per sentirsi bene e migliorare ancora di più nel processo di conoscenza del proprio corpo.

Ma è utile anche per perfezionare il gesto atletico degli sportivi più allenati, come quello motorio più basico del neofita.

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Photo by Marten Bjork on Unsplash