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Personal Trainer donna, una vera esigenza!

Una Personal Trainer donna? Nelle sale pesi per anni si sono visti solo personal trainer uomini, ma le esigenze del mercato e l’utenza hanno modificato la domanda.

“Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza” diceva Rita Levi Montalcini.

Anche nel fitness è così, per quanto banale possa sembrare.

La maggior parte delle richieste di allenamenti personalizzati arriva, infatti, proprio da donne.

In genere, per questione di feeling, l’utenza femminile preferisce essere seguita da PT donna. Vediamo di seguito quali sono i principali motivi che spingono a favore di questa scelta.

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Il Personal Trainer

Chi è veramente il Personal Trainer (anche detto PT)?

E’ un professionista capace di capire, analizzare e soddisfare le esigenze di un cliente in tutti i settori dell’allenamento:

– Lavoro aerobico
– Ginnastica posturale
– Ipertrofia muscolare
– Composizione corporea
– Alimentazione
– Stile di vita

I personal trainer sono quindi persone (d’affari!) che rispondono in prima persona del proprio successo.

In caso di fallimento del programma proposto, l’obiettivo richiesto dal cliente non è stato soddisfatto. Per evitare ciò, studio, formazione e crescita professionale sono i requisiti fondamentali.

Il tutto va accompagnato da una grande dose di umiltà, umanità e motivazione. Il nostro compito non è giudicare, ma aiutare, motivare, senza dare sfoggio di sé e delle proprie capacità o attitudini.

Essere in forma è l’obiettivo dichiarato da molte persone, lo sento ripetere in continuazione intorno a me.

”Ah, ma tu lavori in palestra?”, “Ma dai, che bello, davvero sei una personal trainer?”… E via con una sfilza di domande su allenamento, alimentazione e stili di vita.

Il mio lavoro inizia da lì, già fuori dalla palestra. Ed è qui la grande differenza.

Non me ne vogliano i colleghi uomini, che stimo tantissimo, ma nella relazione col cliente la donna ha una marcia in più. Siamo fatte per accogliere, è una dote innata.

Eccovi qualche numero che evidenzia la forte richiesta del PT donna contrastato dalla poca offerta:

1) Tra gli iscritti ai corsi di personal training degli enti di formazione più conosciuti e a mio parere più validi (primi fra tutti ISSA e FIF), circa il 30% è donna.
2) La maggior parte delle richieste di allenamenti personalizzati proviene dall’utenza femminile.
3) Il 70% delle clienti di sesso femminile richiedono un personal trainer donna.


E il personal trainer donna nelle sale pesi? La mia esperienza

Quando ho iniziato a lavorare in sala pesi, circa 25 anni fa, è stato un disastro.

Dovevo sostituire un collega infortunato e da un giorno all’altro mi sono ritrovata in mezzo a macchine, pesi e bilancieri.

Una bella sfida per una che arrivava dalla ginnastica artistica e che si stava timidamente approcciando al mondo del fitness attraverso l’aerobica e l’hip hop.

Grazie ad un buon mentore che ha saputo poi indirizzarmi nel modo giusto, ho iniziato a prendere gusto anche con i “pesi”.

Ho iniziato ad apprezzare quello sforzo e quella fatica diversi rispetto alle mie abitudini e attitudini. Mi sono concentrata sui nuovi esercizi per capire le risposte del mio corpo a quelle sollecitazioni meccaniche. Ho scoperto le mie potenzialità ma anche i miei limiti.

Così per anni la sala pesi è stata la mia casa.

Spesso ero l’unica donna dello staff e perciò dovevo di continuo dimostrare la mia professionalità, solo perché di sesso opposto.

Per vincere quel pregiudizio ci ho messo il doppio della competenza dei miei colleghi maschi. Le doti di ascolto e di accoglienza, tipicamente femminili, hanno fatto infine la differenza.


Non solo donne

Andare in palestra è qualcosa che molte donne temono.

Per quella fetta di clientela, affidarsi ad una PT donna rende le cose più facili. Intuito, sensibilità, empatia e condivisione di situazioni tipicamente femminili, creano maggiore complicità.

Altro fattore, estetico ma fondamentale in alcuni casi, è la questione abbigliamento sportivo. Consiglio alle istruttrici di evitare di creare imbarazzo con divise troppo succinte. La palestra deve essere un luogo per coltivare il benessere psico-fisico, non per mettersi in mostra.

Alle donne non piace l’idea di allenarsi con Wonder Woman e agli uomini rimane il dubbio di essere seguiti da una persona competente.

E’ sempre più appagante manifestare la propria professionalità, intelligenza e competenza.

Che ti trovi ad allenare donne o uomini, anziani o agonisti, donne gravide o in sovrappeso, ciò che ti distinguerà e ti farà apprezzare dai colleghi sarà la tua preparazione.


Conclusione

Anche una PT donna è capace di allenare e personalizzare sulla forza, resistenza ed ipertrofia.

Così come è in grado di farlo sulla potenza con carichi liberi, o con esercizi creati ad hoc per allenamenti mirati o complementari ad altri sport.

Uno dei motivi per i quali è importante avere nello staff una PT è per dare al cliente la possibilità di scegliere con chi si sente più affine e a proprio agio.

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Photo by bruce mars on Unsplash