magia della musica

La magia della musica

Se dovessi dire cosa mi è mancato di più della palestra durante la quarantena, sicuramente penso alla musica. Ma cosa intendo quando parlo di “magia della musica“? Adesso ve lo provo a spiegare.

Grande alleata del fitness group, la musica stimola energia, dà ritmo alle lezioni, crea atmosfera e senso di appartenenza al gruppo.

Tutti noi istruttori di fitness musicale diamo grande importanza alla struttura dei nostri workout ed ai profili allenanti delle nostre lezioni. Ma siamo sicuri di dedicare altrettanta cura ed attenzione all’aspetto musicale dei nostri allenamenti?

In questo articolo ti guideremo in un vero e proprio percorso per elaborare e utilizzare al meglio la musica e la sua magia durante il tuo lavoro. Che sia durante le lezioni di gruppo o in sala pesi, è importante avere il sottofondo ideale per gli allenamenti quotidiani.


Music is magic!

Vi siete mai trovati nella spiacevole situazione in cui la musica improvvisamente sparisce dalle vostre lezioni?

Il vostro cd preferito si inceppa perché ormai è del secolo scorso. Il jack dello stereo della piscina si è ossidato e non funziona più. I cavi dello stereo li sta usando il vostro collega. Non c’è campo. Sono finiti i giga. Insomma, un disastro!

I primi che rimangono inchiodati ad aspettare sono i CLIENTI.

Puoi provare a giustificare in qualsiasi modo il problema, ma loro si aspettano che tu risolva l’assenza di musica con la prontezza di un tecnico audio.

Perché?

Perché la musica cadenza in modo ordinato le sequenze degli esercizi e crea ritmo. Dà la possibilità all’istruttore di dare comandi specifici, di divertirsi, di cantare col gruppo, di creare feeling ed energia.

Questa è la magia della musica e sicuramente accompagna la parte più creativa del lavoro di ogni istruttore di fitness musicale.

La scelta della musica giusta, infatti, è fondamentale per qualsiasi disciplina che abbia bisogno di un sound specifico. Il workout intenso è sostenuto dalla musica rock. Le lezioni coreografate sono accompagnate dalla musica dance. I brani rilassanti, per esempio con i rumori della natura, si associano bene alle discipline olistiche.


La magia della musica non è solo BPM

Per capire meglio come usare la musica, dobbiamo partire ancora una volta da un dato scientifico.

Sappiamo che il nostro cervello è costituito da due emisferi. Quello destro, sintetico, astratto, intuitivo, emotivo ed irrazionale, è la sede delle attività creative e della fantasia. Quello sinistro, analitico, lineare, concreto, logico-numerico e razionale, è la sede di tutte le attività relative al linguaggio, alla scrittura e al calcolo.

Solo una maggiore armonia tra dentro e sinistro, tra fantasia e razionalità potrebbe dare maggiore equilibrio ad ogni nostra funzione.

I suoni e la magia della musica rappresentano un semplice ma efficace modo per riequilibrare le attività dei due emisferi.

ll lavoro del cervello umano può essere perciò paragonato a quello di una radio ricetrasmittente: funziona in modo diverso a seconda delle onde sonore che riceve.


Onde cerebrali

Si conosce ancora ben poco della struttura fisica del cervello umano, anche perché le possibilità di collegamento tra le cellule neuronali possono raggiungere numeri incalcolabili.

La scienza suddivide comunemente le onde cerebrali in quattro fasce che corrispondono a quattro bande di frequenza. Ognuna di queste, riflette una diversa attività del cervello e quattro diversi stati di coscienza.

  1. Onde delta (δ): sono associate al sonno profondo e al totale rilassamento psico-fisico.
  2. Onde theta (θ): sono proprie della mente impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione ed ispirazione creativa
  3. Onde alfa (α): sono associate ad un rilassamento vigile, cioè ad uno stato di coscienza attenta ma rilassata. La mente, calma e ricettiva, può concentrarsi sulla soluzione di problemi o sul raggiungimento di obiettivi.
  4. Onde beta (β): sono ad alta frequenza e inducono ad uno stato di allerta e di pronta reazione agli stimoli esterni. Ci permettono quindi di tenere le situazioni sotto controllo.

Le prime due (δ e θ) tendono ad essere prodotte durante la meditazione profonda. Come capita in alcune lezioni di yoga, la musica di sottofondo riproduce per esempio il suono dolce delle fontane o del gong.

Le α vengono invece stimolate da musica lounge, chill out, new age, ambient e classica, per lavori di bassa intensità.

Infine le β, sono stimolate dalla musica rock, house, techno, trance e trasgressive. Si adattano perciò a tutti gli allenamenti ad alta intensità, come interval training e sport di endurance.


La magia della musica come terapia

Studi specifici hanno dimostrato che le vibrazioni emesse dai suoni sono in grado di modificare le onde cerebrali ed i parametri vitali (PA, respirazione e FC). Possono influenzare la resistenza elettrica della pelle ed il sistema neuroendocrino. Persino la concentrazione plasmatica di alcuni ormoni come il cortisolo, la noradrenalina, la prolattina, le B- endorfine ed il GH ne è influenzata.

A seconda della stimolazione acustica, il nostro organismo genera diverse reazioni dal punto di vista motorio, dell’attenzione, dell’energia e dell’umore.

Ciò attribuisce alla musica un grande “potere curativo”.

Non a caso nasce e si diffonde la musicoterapia. Essa viene impiegata per intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico e in una varietà di condizioni patologiche o para-fisiologiche.

Senza però addentrarci in un campo così specifico, possiamo affermare che l’uso della corretta musica amplifica i risultati prefissati dall’istruttore per il proprio cliente. Sia per quanto riguarda il miglioramento della performance che per il beneficio psico-fisico.

Ecco quindi un altro esempio della magia di questo strumento. Ecco ancora qui la magia della musica che prende forma.


Conclusione

Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto passi da gigante anche in questo campo. Ormai esistono app preconfezionate che permettono agli istruttori di crearsi delle lezioni su misura, scegliendo genere, ritmi, velocità e strutturando playlist ad hoc.

Una di queste è Yes Go!, app fantastica con una varietà pazzesca di musiche, acquistabile tramite fee mensili o annuali.

Bello no? E tutto con la massima semplicità di utilizzo: prendo, sposto, accelero, taglio, mixo…e la lezione fatta è solo mia! 

E via pronti per divertirci ed entusiasmare le nostre classi!!

Se sei un istruttore che guarda alla musica come fonte di rilassamento, ti potrà interessare anche il nostro articolo riguardante gli allenamenti di Yoga .


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Photo by Danielle Cerullo on Unsplash