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ISTRUTTORI FITNESS: Aggiornamento e formazione continui

Abbiamo già parlato in un precedente articolo (Prospettive future di un allenamento personalizzato) di come, alla ripresa degli allenamenti in presenza, ci sarà bisogno ancor di più di istruttori fitness specializzati e competenti per soddisfare una domanda che sarà sicuramente più esigente.

Vuoi perché dopo lunghi periodi in casa ci sarà voglia di riprendersi e di allenarsi per bene, vuoi perché molti utenti si sono abituati a servizi personal on line.

E questo potrebbe essere un ulteriore vantaggio, perché con questa nuova modalità si sono avvicinati al mondo della palestra anche persone che forse in palestra, in modo tradizionale, non ci sarebbero mai arrivate.

Quindi non solo domanda qualificata, ma anche aumento della domanda stessa.

Analogo discorso può essere fatto per gli istruttori fitness e le molteplici lezioni di fitness che sono andate on line e anche su questo aspetto abbiamo scritto molto, sia durante il primo lockdown (Allenarsi a casa fa bene?, Aspettando la riapertura si va in diretta, Nuove skills cercasi), che nella seconda ondata di chiusure (On line o in presenza? Modelli ibridi).

Non sappiamo come andrà alla riapertura delle palestre, delle piscine, dei box e delle scuole di danza, ma di una cosa siamo certi: la gente ha voglia di riprendere la propria vita e di tornare alla normalità, compreso ritornare ad allenarsi in presenza con i propri istruttori!

Alleati insostituibili di motivazione ed energia, di carica ed entusiasmo (5 consigli per istruttori top), insieme al gruppo e alla musica (La magia della musica).


CHI È L’ISTRUTTORE DI FITNESS

E’ una figura specializzata in un mondo in continuo cambiamento, oggi più che mai!!

Alla base deve esserci una forte passione per il fitness e per il binomio allenamento-insegnamento, che non è affatto scontato.

Infatti un’altra dote indispensabile per fare l’istruttore è la capacità di entrare in empatia con gli altri: un super tecnico che non sa comunicare ha un forte handicap.

Così come un ex atleta può continuare ad essere un ottimo sportivo, ma non per forza diventa un bravo istruttore.

Ci vogliono infatti grandi capacità di adattamento e di resilienza psico-fisica, soprattutto se diventa un lavoro vero e proprio e le ore di lavoro settimanali sono tante.

Adattamento perché si vive e si lavora in mezzo alla gente, con esigenze molto diverse, che vanno dal cliente più allenato che vuole allenamenti da marines al neofita che vorrà scappare durante tutta la lezione!!

E come tutti i lavori a contatto stretto e continuo con le persone non è esente da sindrome di burnout, soprattutto se l’istruttore non si prende cura di se stesso anche sui fronti alimentazione, integrazione e riposo.

Ecco quindi spiegato il fattore resilienza: gestire grandi carichi di lavoro e di stress senza rimetterci in salute, anche questo non scontato!



FORMAZIONE ISTRUTTORI FITNESS

A livello di studi, non è fondamentale avere la laurea in Scienze Motorie, ma è sicuramente un requisito importante per avere basi scientifiche.

Secondo alcune stime, oggi il 50% di chi si iscrive a corsi di formazione è in possesso di una laurea in Scienze Motorie.

Questo significa che si tratta di ragazzi e ragazze motivati ad entrare nel mondo del lavoro con titoli e competenze spendibili, in un contesto specialistico e in costante evoluzione.



AGGIORNAMENTO CONTINUO

Negli anni Settanta Donald Ardel si inventa la definizione di fitness, come la sintesi di benessere fisico e psicologico che coinvolge tutta la persona nel suo insieme.

Negli ultimi anni poi fitness ha sempre più fatto rima con wellness, altro termine ormai entrato nell’uso comune e che indica uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia.

Da qui la necessità, tra le altre, di fare andare sempre più a braccetto l’istruttore e il medico, coinvolgendo tutte le fasce della popolazione, perché le palestre sono aperte a tutti.

E per poterlo essere, gli istruttori hanno bisogno di aggiornarsi continuamente, di specializzarsi in base alle proprie attitudini, capacità e preferenze.

I corsi vengono erogati per lo più da Federazioni che rilasciano attestati riconosciuti dal Coni e validi su tutto il territorio nazionale.

A livello di discipline, questi sono gli anni delle discipline olistiche, come yoga e pilates, che riprendono quel connubio fra fitness e wellness.

Ma altrettanto di tendenza ed attuali sono gli allenamenti di functional training, che riscoprono molti degli allenamenti già usati in atletica o per la preparazione fisica di base.

Il vantaggio di questi allenamenti è quello di uscire da schemi motori rigidi, ma bisogna fare attenzione, perché più complesso è lo schema motorio e più l’istruttore deve controllare l’allievo.

Altro aspetto fondamentale di un buon istruttore: saper intervenire per correggere, e nei corsi collettivi sapere anticipare i movimenti e gli esercizi con un buon cueing.

Tutte capacità che si acquisiscono nel tempo, grazie di certo all’esperienza, ma anche mantenendosi aggiornati.



CONCLUSIONE

Le attività di gruppo su basi musicali, da sempre, rappresentano uno dei punti cardine dei palinsesti di palestre e fitness club.

Al di là delle mode passeggere, un istruttore di fitness moderno ed attuale non può prescindere dalla conoscenza delle metodologie per insegnare a piccoli o grandi gruppi.

Utilizzare la musica piuttosto che un cronometro per rendere più accattivante un allenamento, rafforzare l’apprendimento attraverso l’esempio, saper padroneggiare le tecniche comunicative migliori per dirigere una lezione sono solo alcune delle caratteristiche che, a parità di conoscenza e di esperienza, fanno di un istruttore un professionista capace, non solo di allenare, ma soprattutto di trasmettere!

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Photo by Kevin Bhagat on Unsplash