Gambe pesanti: 5 rimedi naturali...e non solo!

Gambe pesanti: 5 rimedi naturali…e non solo!

Le gambe femminili da sempre sono poste sotto i riflettori, tant’è vero che ogni donna desidererebbe avere gambe snelle, tornite, sode e non pesanti. L’ideale di bellezza prevede che siano slanciate, con la caviglia fine, ben definite ma non particolarmente muscolose. 

E’ un po’ quello che anche molte clienti delle palestre chiedono di ottenere attraverso gli allenamenti. Gambe belle e in forma accompagnate da un addome scolpito (di quest’ultimo ne parleremo in un altro articolo).

Recenti studi hanno però evidenziato come circa un terzo delle donne intervistate ritiene che la bellezza risieda anche nella salute delle gambe stesse. Come dire che bellezza e salute sono un binomio imprescindibile per potersi sentire davvero bene.

Purtroppo le abitudini della vita moderna non sempre giovano al benessere e all’estetica delle nostre gambe, perciò proviamo ad approfondire la questione insieme.


Abitudini scorrette che causano gambe pesanti

Le posizioni sedentarie, le gambe accavallate, i tacchi alti, l’attività fisica ad alto impatto e la stessa corsa sono elementi certamente non salutari per la circolazione degli arti inferiori.

La comparsa di sintomi come il senso di stanchezza o freddo ed i formicolii sono spesso associati a gonfiore, teleangectasie (cioè i capillari visibili) e rossori. Spesso questi inestetismi sono solo accennati, ma diventano via via più marcati se non si interviene in modo opportuno. Vediamo quindi cosa fare.


Strategie da adottare (e da consigliare)

Quale strategia scegliere per ridurre il senso di pesantezza alle gambe? La risposta è necessariamente legata alla problematica che si intende risolvere.

La sensazione di gambe gonfie, pesanti e a maggior ragione la presenza di ritenzione idrica trovano molteplici soluzioni.

Alcune semplici abitudini quotidiane spesso si rivelano molto efficaci. Basti pensare ai collant a compressione graduata o all’attività fisica aerobica lenta e prolungata, come la camminata, che fungono da pompa sul sistema venoso. Possono inoltre risultare utili cicli di massaggi linfodrenanti o sedute di pressoterapia per ottenere un significativo drenaggio dei liquidi. Questi sono tutti esempi di come favorire una buona circolazione corporea in modo sano e piacevole dal punto di vista psicofisico.

Altri piccoli trucchetti per combatterle possono poi essere:

  • dormire con un cuscino sotto i piedi, in modo che durante le ore  del riposo, risultino più alti rispetto al bacino;
  • privilegiare i cibi poveri di sale;
  • posizionare un piccolo rialzo al di sotto dei piedi, sotto la scrivania, per chi sta seduto;
  • fare piccoli passi sul posto, per chi rimane in posizione eretta per lungo tempo;
  • fare ricorso ad integratori, che facilitino il drenaggio;
  • evitare ciò che produce affaticamento del sistema venoso, come il fumo.

Dal punto di vista estetico esiste poi una terapia particolarmente idonea al trattamento del microcircolo, ovvero la carbossiterapia. Dal punto di vista sanitario, invece, ci si può avvalere di una valutazione posturale per correggere eventuali difetti di appoggio plantare.

Non dimentichiamoci infine delle indispensabili figure del nutrizionista e del personal trainer. Essi possono modificare abitudini alimentari malsane e permettere un recupero del peso forma, attraverso esercizi mirati e personalizzati.


I 5 rimedi naturali

Le piante medicinali utili per il benessere delle gambe hanno come azione comune il ripristino del microcircolo e della permeabilità fisiologica dei capillari venosi.

Adatti all’uso prolungato e caratterizzati da elevati livelli di tollerabilità, nessuno dei fitocomplessi descritti di seguito presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali di rilievo.

NOMEAZIONICURIOSITA
RUSCO
tonico dei vasi: il suo effetto principale è proprio quello di vasocostrizione venosa e di contrasto dell’indebolimento della parete dei capillari che si verifica in seguito alla stasi venosa;
antinfiammatorio: grazie alle ruscogenine, riduce l’eccessiva permeabilità endoteliale (fuoriuscita dei liquidi all’esterno del vaso).
Noto con il nome di pungitopo perché veniva posto nelle antiche dimore attorno alle scorte alimentari per difenderle dai topi.
Gli antichi romani lo usavano come talismano per allontanare gli spiriti malvagi.
CENTELLA ASIATICA
rigenerazione dei tessuti: ha un effetto regolatore sul metabolismo dell’endotelio dei vasi sanguigni, della pelle e dei tessuti perivascolari;
stimolazione della produzione di collagene.
Diffusa anche nel trattamento della cellulite e in genere per ripristinare il tono e l’elasticità della pelle.
E’ utilizzata come medicamento nella medicina tradizionale cinese, indonesiana e ayurvedica.
AMAMELIDE
antinfiammatorio: efficace contro i radicali liberi, aiuta a restituire ai tessuti vascolari e perivascolari quella funzionalità fisiologica compromessa dall’insufficienza venosa;
riduzione della fragilità capillare: protegge le pareti dei vasi sanguigni.
Nota per le sue proprietà lenitive e disarrossanti.
Gli Indiani d’America la utilizzavano per le sue proprietà cicatrizzanti e gli attribuivano anche uno straordinario potere magico.
VITE ROSSA
antiossidante: contrasta l’iperproduzione di radicali iberi;
capillaro-protettore: accresce la resistenza della parete venosa, riducendo la permeabilità e la fragilità dei capillari.
Pianta ricca di una particolare classe di bioflavonoidi (gli antocianosidi).
IPPOCASTANO
riduzione degli edemi e delle alterazioni strutturali dei tessuti di sostegno circostanti il vaso venoso.
Il nome italiano significa “Castagno dei cavalli”, perché col suo frutto macinato le popolazioni turche curavano i cavalli con difficoltà di respirazione.


Se sei interessato al mondo dei rimedi naturali che apportano benefici al corpo, ti consiglio di leggere anche gli articoli sulla SPIRULINA e sulla CURCUMA.


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Photo by taylor hernandez on Unsplash