fitness marketing

FITNESS MARKETING: COME ATTIRARE CLIENTI NELL’ERA POST COVID

Sopravvivere dopo quasi un anno di chiusure sarà difficilissimo, chi ne uscirà dovrà però fare una riflessione sul fitness marketing.

Il mercato si riprenderà, e forse aumenterà il proprio volume di affari, perchè gli sportivi non hanno mai smesso di allenarsi. Hanno solo cambiato modalità: on-line e/o outdoor.

Nell’articolo che segue vedremo quanto sia importante il posizionamento del proprio club o della propria professionalità, e della possibilità di diventare un riferimento del settore fitness nella propria realtà territoriale, locale o estesa che sia.


Il MERCATO DEL FITNESS

Perché pensiamo che aumenterà?!? Perché c’è chi ha iniziato ad allenarsi proprio durante la pandemia e ci ha preso gusto!

Soprattutto perché tutti hanno compreso che per combattere le malattie bisogna mantenersi in forma e in buona salute.

E’ appena stata approvata una Riforma dello Sport, sulla quale non vogliamo ora entrare nel merito (vedi articolo “5 punti chiave della Riforma dello Sport”), ma che sicuramente introdurrà delle rivoluzioni nel comparto sportivo.

Speriamo che il governo poi introduca incentivi ad hoc, per esempio scaricare il costo di un abbonamento in palestra come spesa sanitaria (come fanno da tempo in Svizzera).

E’ un momento di cambiamento, è innegabile: crediamo sia importante mantenersi produttivi, cercare di trovare delle soluzioni su ogni fronte (sappiamo che non è facile!) e programmare un “dopo”.



LE MODE DEL FITNESS

Quante mode hanno attraversato il mondo del fitness?!?

Gli anni dell’aerobica con gli scaldamuscoli colorati di Jill Cooper e Jane Fonda. 

Passando poi per i mitici “grossi” del bodybuilding come Schwarzenegger e Sylvester Stallone, che si allenavano alla Gold’s Gym di Venice Beach in California (L.A.), per girare i loro film pieni di testosterone e diventati dei veri e propri cult della storia del cinema.

Negli anni sono cambiati i modi di allenarsi, hanno inventato nuovi attrezzi, nuove discipline e inevitabilmente sono cambiati anche i modelli di riferimento.

Oggi ci sono i fitness influencer e i fitness model, i crossfitter e gli strong man, le bikini e così via.

Tra i nostri clienti c’è chi li conosce bene: sono i loro modelli e rappresentano l’ obiettivo che vogliono raggiungere. 

Ma c’è chi si allena più che altro per divertirsi e stare bene, oppure per recuperare infortuni o uno stato di salute compromesso dopo un intervento.

Insomma, le variabili che portano un cliente in palestra sono tante e il mondo del fitness ha sempre cercato di assecondarle tutte, offrendo una soluzione ad ogni esigenza.

Ovvio quindi che l’offerta si diversifichi il più possibile laddove possibile: ecco così palestre che offrono qualsiasi corso a qualsiasi ora, nella speranza di accontentare tutti e che tengono aperta la sala fitness h24 e 7/7 giorni.

Ma il rischio maggiore è quello di non posizionarsi e diventare facile preda della concorrenza e quindi della guerra dei prezzi.



FITNESS MARKETING

Diciamo pure che nell’era post Covid non ci si potrà più improvvisare e si dovrà studiare nuove strategie di fitness marketing per attirare nuovi clienti nei nostri club.

Come abbiamo già detto (“Web marketing: investire in campagne pubblicitarie”), bisognerà investire in campagne pubblicitarie sul web, possibilmente con chi lo sa fare di mestiere, come un digital marketing.

Abbiamo già parlato della probabile necessità di mantenere modelli ibridi (“On line o in presenza? Modelli ibridi), proprio perché le abitudini dei clienti sono cambiate durante la pandemia.

E a tutti, anche agli istruttori, verranno chieste nuove competenze (“Nuove skills cercasi”).

In una parola: adattamento!

Ciò non significa appiattimento o navigare a vista, ma pianificare nuove strategie, studiare le esigenze del proprio territorio e mixarle col concetto di salute, che è emerso con forza dalla pandemia.



QUALCHE IDEA DI FITNESS MARKETING

Dotarsi di un corner con un nutrizionista e prevedere sempre più allenamenti personalizzati (“Prospettive future di un allenamento personalizzato), se il nostro centro ha come core business la sala pesi, ma anche se è un box crossfit (non solo wod…).

Se invece nella palestra il focus è la corsistica musicale, creare nuovi spazi solo per quella. Cercare gli istruttori più bravi e competenti e puntare tutto su aggregazione, divertimento e benessere (non sarà subito, ma ritornerà la voglia di allenarsi insieme).

Creare sinergie con centri medici specializzati di medicina dello sport, sempre sperando che il nostro legislatore faciliti queste partnership.

Stringere accordi con gli enti locali, non solo come gestori privati degli impianti di loro proprietà, ma anche come imprenditori che diffondono il benessere dei cittadini.

E quindi incentivi per chi sfrutta spazi aperti o ristruttura in bioedilizia, oppure agevolazioni per chi si allena e abbassa la spesa sanitaria, con riduzioni delle tariffe di alcuni servizi pubblici (un po’ come si fa con gli universitari, o come si è cercato di fare coi vari bonus, come quello della bicicletta).



CONCLUSIONE

Insomma, le idee sono tante nel fitness marketing.

Ciò che rimane fondamentale è puntare a sopravvivere nell’immediato e trovare poi il proprio angolo di attacco per un mercato che non è morto, ma che si evolverà.

E i più bravi con esso.

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Photo by John Schnobrich on Unsplash