fitness e tecnologia

Fitness e tecnologia

Con la chiusura delle palestre e delle piscine ci siamo ritrovati nuovamente ad allenarci fra le mura di casa o al parco per una corsetta. Che cosa ci sta lasciando. quindi, come esperienza collettiva questa nuova quarantena?

Proviamo a fare una riflessione sul modo in cui ci alleneremo nei prossimi anni, fra App e corsi digitali. Una riflessione che anche gli stessi centri dovranno tenere ben presente, per migliorare l’esperienza e i servizi da fornire ai propri clienti.


Il boom delle App: tecnologia al servizio del fitness

Partiamo dall’analisi dei dati raccolti nell’ambito di due ricerche diverse.

Qualche indicazione ci arriva dagli esperti di Urban Sports Club, il servizio che permette l’accesso a più di 8 mila centri fitness in tutta Europa. Secondo loro una cosa è certa: da oggi in poi, fare a meno della tecnologia sarà impossibile, perché sono cambiate le abitudini delle persone.

Il 59% degli sportivi intervistati utilizzerebbe uno o più applicazioni per allenarsi nel modo più corretto possibile.

Le preferenze sono per quelle che consentono di tracciare attività e progressi fisici (37%). Seguono poi, quelle con video-corsi (32%) e quelle che creano schede tecniche di allenamento (21%).

Una buona parte ha inoltre confermato di seguire le lezioni online della propria palestra. I numerosi corsi sul web organizzati dai vari centri sono stati, infatti, la salvezza per il 40% dei loro clienti. Molti di questi, infatti, preferirebbero continuare ad allenarsi con questa modalità, almeno fino a quando l’emergenza sanitaria non sarà passata del tutto.

Inoltre il 14% ha dichiarato di usare App che permettono l’accesso a molteplici centri sportivi, sia in città diverse, che in diversi club.

Così come molto gradita, dal 47% degli intervistati, è stata la pratica di differenti discipline tramite unico abbonamento e la prenotazione dei corsi da remoto. In questo modo si può semplificare molto l’agenda di chi si allena spesso.


Fitness + Tecnologia = Salute

Secondo un’altra ricerca condotta stavolta da Mobiquity Inc., il 70% di chi fa fitness usa App quotidianamente. Che sia per monitorare i progressi o per migliorare le performance e lo stato di salute, ci si rivolge al digitale.

La ricerca è stata svolta tra chi utilizza le App comuni per contare i Km percorsi e le calorie bruciate, fino a quelle specifiche che creano workout ad hoc.

La particolarità di questo studio è che rivela una grande opportunità per chi si occupa di salute. Utilizzare i dispositivi mobili per migliorare i comportamenti di vita delle persone rappresenterà il futuro del benessere psicofisico.

Ma la stessa ricerca sottolinea come di quel 70%, solo il 40% condivide le proprie performance col proprio medico.

Riassumendo, la maggior parte degli intervistati ha dichiarato che utilizza le App in questione per “stare meglio”. Ne aumenterebbe poi l’utilizzo se fosse consigliato dal medico!!

Addirittura il 53% ha scoperto di mangiare troppo rispetto a quanto credeva. Il 63% intende continuare e anzi aumentare l’utilizzo di App specifiche nei prossimi anni. Il 55% degli attuali utilizzatori ha anche intenzione di introdurre accessori, quali pedometri, braccialetti o smartwatch.


I dispositivi wearable

Se si parla di fitness e tecnologia, la vera tendenza è quella dei dispositivi indossabili. Uno sportivo su quattro indossa fitness tracker vari e uno su cinque possiede device dotati di GPS per monitorare i propri percorsi di allenamento.

Questa tendenza si estende anche all’ambito sanitario, che utilizza infatti tali dispositivi per diagnosticare, monitorare e trattare meglio alcune malattie, allergie e disturbi vari.

I dispositivi wearable per il fitness hanno subito un’evoluzione molto rapida. Poiché la tecnologia è in continua evoluzione, il loro è stato il segmento del settore fitness con il più alto trend di crescita.

Dal 2016 i dispositivi tecnologici equiparabili a fitness tracker, smartwatch e heart monitor sono ai primi tre posti tra le tendenze di ogni anno. Nike e Apple insieme, per esempio, hanno sviluppato l’Apple Watch Nike, perfetto compagno di running.


In futuro solo fitness e tecnologia?

Chiaro è che davanti a questi miracoli della tecnologia si rimane stupiti ed affascinati. E’ normale desiderarli e pensare che con uno smart tracker tutto sarà più facile, accessibile ed efficace.

Nonostante questa attraente prospettiva, pensiamo però anche al fatto che la maggior parte di coloro che frequentano un centro fitness non sono atleti agonisti, ma una categoria media di sportivi. Quindi ci sono almeno quattro aspetti su cui riflettere:

  1. LA MOTIVAZIONE. E’ vero che ci sono alcuni strumenti evoluti (come l’i-Watch) che sono in grado di offrire una sorta di incoraggiamento, ma la spinta ad iniziare parte sempre e solo dal singolo.
  2. LA SOLITUDINE. E’ davvero bello allenarsi da soli? Certo la sfida con se stessi è sempre un carburante efficace, ma non è sempre così. La spinta motivazionale e l’autostima crescono quando ci sono il confronto e la competizione con altri.
  3. LA CORREZIONE. Ci sono App che addirittura evidenziano quali muscoli vengono coinvolti durante un esercizio e correggono l’utente mentre lo svolge. Ma ricordiamoci che niente vale come correzioni e spiegazioni dal vivo, soprattutto in caso di esercizi complessi.
  4. LA NOIA. Sicuramente alcuni dispositivi sono in grado di fornire una serie notevole di alternative di allenamento. Ma non lo sono tenendo conto delle inclinazioni e delle preferenze dei singoli, questione che invece a volte rappresenta una leva motivazionale molto forte.


Conclusione

La tecnologia genera indubbiamente anche nel fitness un vantaggio, fatto di innovazione e di progresso. Bisogna fare però attenzione a non lasciare fuori quella parte di clientela che o non ha la possibilità di sfruttare tale digitalizzazione o che è convinta sostenitrice dell’interazione umana.


Per rimanere aggiornato sul binomio fin qui descritto, puoi dare una occhiata anche alle Prospettive future di un allenamento personalizzato.


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Photo by Tim Foster on Unsplash