dieta senza glutine

DIETA SENZA GLUTINE

Nell’ultimo ventennio si è assistito ad un notevole incremento di persone affette da Celiachia, una malattia immunologica che colpisce l’intestino tenue, che hanno quindi iniziato una dieta senza glutine.

Capita spesso di allenare soggetti che seguono una dieta priva di glutine, a dimostrazione del fatto che i celiaci possono tranquillamente svolgere attività fisica, sia dilettantistica che agonistica.

Negli anni infatti ci sono stati atleti e sportivi famosi che hanno dichiarato di aver seguito una  dieta senza glutine e di aver migliorato di molto le proprie performance durante le gare.

Ricordiamo che una corretta e regolare attività fisica non può che migliorare l’attività intestinale che, a causa della malattia, è sottoposta ad infiammazione.

Cercheremo di capire prima di tutto cos’è la celiachia, e come si distingue dalla “semplice” sensibilità al glutine.
Poi vedremo la correlazione tra sport e celiachia, e quindi quali consigli dare ai nostri clienti celiaci.


COS’E’ LA CELIACHIA

La celiachia è una malattia immunologica che determina la sensibilità alla frazione proteica di alcuni cereali (frumento, orzo, segale, farro, avena e kamut), detta gliadina, che insieme alla glutenina costituisce la parte proteica della farina, cioè il glutine!

La reazione al glutine avviene in soggetti geneticamente predisposti, in cui il contatto con sostanze contenenti glutine fa sì che si attivino i linfociti T, con la conseguente risposta infiammatoria.

Tale stato infiammatorio comporta una sintomatologia complessa e “tipica”:

  • appiattimento dei villi dell’intestino tenue,
  • conseguente malassorbimento ed infiammazione intestinale,
  • dolore e disagio del tratto digestivo,
  • diarrea cronica,
  • crampi addominali, 
  • colite.

Vi è poi una serie di sintomi atipici e aspecifici:

  • emicranie ricorrenti,
  • anemia ingiustificata, 
  • calo ponderale importante, 
  • ritardo della crescita nei bambini,
  • stanchezza e debolezza,
  • dermatite erpetiforme,
  • artrosi e osteoporosi.


DIFFERENZA TRA CELIACHIA E SENSIBILITÀ’ AL GLUTINE

Accanto alla malattia vera e propria, negli ultimi anni si sta assistendo ad un fenomeno in notevole espansione, la gluten sensitivity, ossia la sensibilità al glutine non celiaca.

Si tratta di una nuova condizione morbosa, in cui i soggetti manifestano i sintomi tipici della celiachia, come la sindrome del colon irritabile, ma, sottoposti a diversi esami e test per la diagnosi della celiachia, non ne risultano colpiti.

La differenza sostanziale è che questi soggetti non presentano atrofia dei villi intestinali e nemmeno risposta autoimmune dell’organismo.



LE CAUSE: DIETA RICCA DI GLUTINE

Cosa ha comportato un incremento così notevole di casi di persone celiache o sensibili al glutine?

Sicuramente situazioni endogene, in particolare un intestino non ben funzionante, a causa di una flora intestinale compromessa, che rende l’intestino permeabile con atrofia dei villi.

Ma a questi quadri soggettivi di equilibri immunologici compromessi, si associa il consumo di alimenti contenenti glutine “pesante”, cioè contaminato.

I prodotti dell’agricoltura industriale infatti sono iper contaminati, vengono cioè coltivati in ambienti che favoriscono la contaminazione da funghi e micotossine. Questi rappresentano una grande fetta dei nostri consumi!

Questi grani contaminati hanno una percentuale più elevata di quota di glutine rispetto a quelli del passato, o a quelli non iper concimati. 

E’ per questo motivo che possono creare disturbi non solo ai celiaci, ma anche ai soggetti sensibili al glutine o affetti da alterazioni immunologicamente correlate, come la sindrome metabolica.

Perciò si preferisce oggi trattare sia i soggetti celiaci che quelli sensibili con una dieta di eliminazione del glutine.



SOLUZIONI? DIETA SENZA GLUTINE E MOVIMENTO!

Nello specifico, anche in questo caso è risaputo che l’attività fisica non solo è permessa, ma ovviamente consigliata, insieme ad un’alimentazione corretta e ben bilanciata, cioè che contenga tutti i macronutrienti necessari per vivere ed allenarsi al meglio!

Infatti la celiachia NON è una patologia che impedisce di praticare sport e nemmeno influenza negativamente le performance dell’atleta.

Lo dimostrano alcuni atleti celiaci che sono diventati un vero e proprio punto di riferimento nel panorama sportivo nazionale ed internazionale.
Ad esempio il pilone della Nazionale italiana di Rugby, Martin Castrogiovanni e il tennista Novak Djokovic

In commercio esistono ormai tantissimi prodotti senza glutine, compresi gli integratori; una dieta senza glutine non ha nulla da invidiare in quanto a qualità nutritive e gusto rispetto alle diete tradizionali.



LA DIETA SENZA GLUTINE DELLO SPORTIVO CELIACO

Lo sportivo celiaco deve quindi scegliere una dieta senza glutine, ma che nel contempo sia eccellente sotto il profilo nutrizionale in termini di calorie, vitamine e sali minerali.

Il rischio più grande, infatti, è quello di scartare alcuni alimenti e andare incontro a carenze nutrizionali ed energetiche.

Quale miglior dieta senza glutine allora per il celiaco sportivo?

  1. Scegliere cereali senza glutine, come riso, grano saraceno, miglio, amaranto, quinoa e mais: i carboidrati infatti non possono mai mancare nella dieta dello sportivo, basta scegliere quelli giustI!
  2. Non farsi mai mancare il potassio, sale minerale fondamentale per il mantenimento di ossa e muscoli prima e dopo l’allenamento.
    Ne sono ricchi: banane, funghi, fagioli, pomodori, bietole, patate (ottimo sostituto anche dei cereali)
  3. Reintegrare altri minerali come magnesio e calcio: già durante la sudorazione si perdono molti minerali, in più nei soggetti celiaci i villi intestinali, sottoposti ad infiammazione, fanno fatica ad assorbirli.
    Quindi sì a frutta e verdura di stagione, con l’aggiunta di una manciata di semi, che favoriscono la salute della flora intestinale.
  4. Barrette, bevande ed integratori energetici, che in caso di intenso sforzo muscolare, possano essere un valido snack proteico e di ri-equilibrio idro-salino.


CONCLUSIONE

Si sta sempre più diffondendo l’abitudine di seguire diete senza glutine anche da parte di sportivi non celiaci o non sensibili al glutine, perché secondo alcuni nutrizionisti, la digestione sarebbe più rapida e semplice e migliorerebbe l’assorbimento di vitamine e minerali.

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Photo by Johannes Plenio on Unsplash