cellulite? conoscerla per combatterla

Cellulite? Conoscerla per combatterla

Cellulite? Conoscerla per combatterla.
E’ uno dei problemi che più affligge il genere femminile, sportivo e non.

Affrontarla e risolverla è una delle richieste più frequenti per schede di allenamento “miracolose”. Inoltre è uno dei cavalli di battaglia del marketing. Propinare però solo cibi e bevande ad effetto diuretico è inefficace se non associato ad un corretto stile di vita.

E’ vero, sono molto critica sul punto, ma sono stanca dopo tanti anni di “cialtronismo” e scarsa cultura in materia di sentire i soliti luoghi comuni.

Anche i sostenitori del restyling chirurgico gluteo-femorale drenano, ma spesso solo il portafoglio!

Se vuoi seguire un approccio scientifico e serio sull’argomento, ti consiglio di continuare a leggere l’articolo. 

Capire veramente di cosa si tratta e soprattutto come si combatte, è alla base del risultato.


Cos’è la cellulite e quali sono i fattori predisponenti

La cellulite può considerarsi una vera e propria patologia. In medicina è definita PEFS: pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica. L’edema, la fibrosi e la sclerosi sono le fasi man mano progressive che la rendono più o meno risolvibile.

Nonostante il nome fantasmagorico, consiste in un’alterazione più o meno grave del microcircolo. Causa aumento dei depositi di grasso e uno squilibrio nella distribuzione di acqua nei comparti intra ed extra cellulari.

In altre parole, la cellulite origina da un problema di ritenzione e di cattiva circolazione sanguigna.

La ritenzione può essere causata da uno o più fattori:

– stati infiammatori
– stress
– problemi ormonali
– cattiva alimentazione (soprattutto dieta ipersodica)
– fumo e alcool
– sedentarietà
– genetica

Come intuibile da questo elenco, molte delle cause riguardano in realtà il cattivo stile di vita.

Esso può divenire concausa di fattori già predisponenti come costituzione fisica e familiarità. In particolare, fa da padrone l’assetto ormonale squilibrato (insulina, cortisolo, estrogeni e antidiuretico).

La predisposizione alle flebopatie degli arti inferiori, la razza e la scarsa componente muscolare fanno poi il resto.


Allenamento anti cellulite

Fare una scheda per chi ha seri problemi di cellulite non è assolutamente semplice.

Si deve partire dalla valutazione della persona. Capire lo stato di idratazione globale, il metabolismo basale calcolato sulla massa magra ed il livello di gestione del glicogeno.

Non condivido per esempio il sottoporre soggetti a rischio a circuiti di esercizi con ripetizioni infinite e a recupero zero. Non si fa altro che aggravare lo stato infiammatorio delle gambe. L’eccessivo aumento della temperatura corporea, quindi della vasodilatazione, peggiora la situazione.

Infatti, senza recupero si produrrà acido lattico ad oltranza. Ciò costringerà le cellule a richiamare altra acqua, che si sommerà a quella già presente e già in eccesso.

In questo modo si finisce con alimentare la cascata della cellulite: infiammazione-ritenzione-danno meccanico-fibrotizzazione del tessuto adiposo.

La soluzione è più semplice: il lavoro sulle gambe deve essere pesante ma limitato, con ampi recuperi e acido lattico ridotto al minimo.

Deve essere un lavoro graduale e costante e non un’abbuffata di sedute stressanti!

Si può iniziare con il lavoro a corpo libero.

Questo va però poi integrato con lavori di resistenza in sala pesi che stimolano realmente la massa magra.


Il caso più difficile di cellulite

Abbiamo detto che bisogna capire, caso per caso, perché c’è ritenzione. Gli strumenti usati per la valutazione sono:

– bioimpedenza
– anamnesi delle abitudini di vita
– esami specifici (assetto ormonale)

Il caso di ritenzione più frequente?

Stress e perdita di massa muscolare.

Credo non debba essere affrontato secondo il vecchio standard della “diuresi a tutti i costi”.

Se alla disidratazione forzata si somma un allenamento militare sulle gambe, l’infiammazione, già presente, verrà sovra-alimentata.

Pioverà sul bagnato, ma niente di irrecuperabile. L’importante è ricostituire a monte i contenitori d’acqua, cioè le cellule muscolari, con carichi e tempi di lavoro adeguati.


Il dimagrimento localizzato

La promessa di dimagrire solo fra cosce e glutei (o sulla pancia!) è uno di quei mantra che faccio fatica davvero a digerire.

I depositi di grasso sottocutaneo della zona gluteo-femorale e addominale, hanno un tasso di turn over più lento. Si perdono con più difficoltà.

Questo perché quel grasso è più ricco di LPL (lipoproteina lipasi), enzima incaricato di fare scorta di grasso e incrementato dagli estrogeni femminili e povero di HPL (lipasi pancreatica umana), enzima che estrae gli acidi grassi dalle cellule adipose.

Sempre in queste zone localizzate, ci sono pochi recettori sensibili agli ormoni “bruciagrasso”. Essi affollano invece il grasso viscerale, più facile da perdere.

Studi recenti hanno dimostrato che il dimagrimento localizzato, ha come effetto solo una maggiore resistenza alla fatica dei gruppi muscolari allenati.

Il calo è sempre ponderale, cioè riguarda il corpo nella sua interezza e il lavoro di tono può essere specifico su alcuni distretti muscolari.

Ma, appunto, sono due cose diverse.


L’alimentazione anti cellulite?

L’ignoranza in materia è molto diffusa. Le promesse dei tanti prodotti in commercio sono i peggiori nemici. Dalle tisane alle bacche, dagli estratti di ogni genere alla soia, fino alle acque povere di sodio.

In castigo ovviamente la pasta, che contiene il cattivissimo glutine. Non tutti sanno che è presente anche nel grano saraceno, nell’amaranto, nella quinoa e nella chia.

Quindi, non è che se arrivano dal regno dell’esotico e del naturale ne sono privi!

In castigo anche le proteine animali. La fettina di carne è stata soppiantata da vegetali come tofu, tempeth e hamburger di soia.

Tutto ciò, in un’alimentazione varia e sana ci può anche stare, ma certo non garantisce la sparizione della cellulite.


Conclusione

Insomma sull’argomento si è letto di tutto e di più. Rimango convinta che il dato scientifico e lo studio del caso singolo debbano essere il punto di partenza per la predisposizione di piani d’allenamento e di nutrizione seri.

Ci sono donne che vivono questo disagio in modo profondo e credo vadano aiutate nel migliore dei modi.

Leggi anche com’è l’allenamento di Yoga utile per combattere la cellulite


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Photo by bruce mars on Unsplash