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Assicurazione sportiva, pensione e infortuni: ci pensi mai?

Insegnando da tanti anni, mi sono ritrovata spesso a discutere con i colleghi sull’ assicurazione sportiva personale e pensione integrativa per gli istruttori dilettanti.

Devo dire la verità, altrettanto spesso mi sono trovata davanti ad un’ignoranza assoluta sul punto. 

Intendiamoci, con tutta la buona fede del caso e ci mancherebbe, quante volte pensiamo ad aspetti importanti delle nostre vite solo quando ne siamo costretti??

Direi abbastanza e questo è un classico caso in cui non si pensa ad eventi fortuiti o semplicemente al proprio futuro.

Se vuoi invece approfondire questi importanti aspetti della tua vita personale e professionale, e soprattutto ciò che riguarda l’assicurazione sportiva, questo articolo ti aiuterà a fare chiarezza e a scegliere la soluzione più adatta a te!

ISTRUTTORI: L’ASSICURAZIONE SPORTIVA PER INFORTUNI E RISCHI PROFESSIONALI

Le motivazioni per cui gli istruttori non considerano di avere un’assicurazione sportiva, infortuni e rischi sono svariate: di frequente si inizia a lavorare in palestra da giovani, per pura passione o al termine di un percorso di studi, o per entrambi i casi. 

Sta di fatto che da ragazzi, con i genitori alle spalle, l’importante è portare a casa un minimo di contratto e di impiego, di iniziare a lavorare insomma, senza troppo pensare al durante e al dopo, tanto meno alle modalità con cui si svolge quel lavoro.

Senza contare tutti coloro che scelgono di lavorare in palestra e nel fitness come secondo lavoro e, giustamente, in qualità di istruttori dilettanti, ricavano la maggior parte del proprio guadagno e quindi anche delle proprie tutele, dall’altro lavoro. Quello più strutturato e più serio, tanto per intenderci.

Eh sì perchè il problema è proprio qui e oserei dire è sempre lo stesso: non è più facile farsi male in palestra che non con le gambe sotto una scrivania???

Credo proprio di sì, ma se un lavoratore pubblico, o il dipendente di un’azienda e molti altri dipendenti parasubordinati possono aprire un infortunio presso l’Inail (attenzione, non solo per un infortunio accaduto durante l’orario e sul luogo di lavoro, ma anche durante il tragitto per recarsi a lavorare), o di vedere riconosciuti i danni di una malattia professionale (e anche qui, vogliamo parlare delle tendinopatie e dell’usura in genere che provoca un lavoro motorio continuo e ripetuto?), perché la stessa possibilità non è riconosciuta all’istruttore dilettante?

Esiste un’assicurazione sportiva?

ISTRUTTORI E ASSICURAZIONE SPORTIVA: I VARI CASI

Da notare che, invece, gli sportivi professionisti dipendenti questa possibilità ce l’hanno, perchè rientrano fra quei lavoratori parasubordinati che “addetti ad attività rischiose, svolgono un lavoro comunque retribuito alle dipendenze di un datore di lavoro”, e quindi possiedono un’assicurazione sportiva.

Tra questi lavoratori ci sono anche coloro che svolgono attività di collaborazione continuata e continuativa. Come noi, ha gioito qualche collega quando se ne discuteva…sì come noi, nel senso che i contratti con ASD e SSDARL, ma anche con le società commerciali, sono in genere di questa tipologia, peccato che di compensi sportivi si parli e quindi sganciati da qualsiasi forma di tutela.

Morale: se ti fai male ti arrangi, soffri in silenzio e perdi entrate.

Il problema è che molti istruttori dilettanti lavorano esclusivamente nel fitness e comunque non è giusto che neanche chi fa l’istruttore come secondo lavoro non trovi ristoro per un danno subito durante l’espletamento del proprio lavoro.

Quindi, tanto vale puntare a una buona tariffa oraria cercando di essere davvero bravi e preparati e attivare un’assicurazione sportiva privata per infortuni. Meglio ancora se non prevede una diaria giornaliera, anche se il pensiero costante è quello (non posso lavorare, ma almeno ogni giorno ho un minimo retribuito), perché molto costosa e quindi meglio preferire un’altra forma di risarcimento. 

Va però detto che chi svolge questo tipo di lavoro, viene considerato dalle Compagnie come lavoratore a rischio (giustamente!) e quindi il premio assicurativo è già più alto in partenza rispetto ad altre polizze. 

Anche su questo aspetto si potrebbe lavorare per creare un fronte comune e interloquire con le Compagnie stesse, in modo da arrivare ad un prodotto studiato ad hoc per le esigenze di questa categoria di lavoratori.

ISTRUTTORI: E PER IL FUTURO? LA PREVIDENZA

Discorso analogo per la previdenza, altra grande assente nei contratti di collaborazione con le ASD o SSDARL e in buona parte dei casi con le società commerciali, che al massimo prevedono una parte di aliquota contributiva con la famosa ritenuta d’acconto, che altro non è che una trattenuta IRPEF sul compenso lordo dell’istruttore.

Questo perché i redditi provenienti da attività sportive dilettantistiche sono considerate dal legislatore redditi diversi, non assoggettabili a contribuzione previdenziale.

E anche qui la morale è la stessa: ti arrangi e ti fai una pensiona integrativa, programmi cioè la tua futura pensione privatamente con una Compagnia assicurativa. In verità lo fanno anche le banche, ma direi che è meglio lasciare ad ognuno il suo mestiere e in questo caso le assicurazioni sono più preparate e offrono prodotti migliori e più diversificati.

Tutto quanto detto si basa sul presupposto che la categoria dei compensi sportivi, ad ora, ha una disciplina solo fiscale e non prevede appunto alcuna tutela assicurativa o previdenziale per i lavoratori sportivi dilettanti, sia che essi lo siano per diletto, sia che svolgano nello sport la loro attività principale.

D’altra parte questa anomalia nel nostro sistema legislativo, soprattutto nella regolazione del rapporto lavorativo centri sportivi-istruttori di fitness, ha fatto sì che intervenisse anche la Corte di Cassazione per cercare di mettere ordine e dettare un indirizzo interpretativo univoco.

Si attendono a luglio 2020 (ma sarà probabilmente tutto rimandato a causa della pandemia) una serie di decreti governativi che definiscano “la figura del lavoratore sportivo, indipendentemente dalla natura dilettantistica o professionistica dell’attività svolta e definizione della relativa disciplina in materia assicurativa, previdenziale e fiscale e delle regole di gestione del relativo fondo di previdenza”. 

Speriamo una volta per tutte…

Sei interessato ad un’assicurazione sportiva personale e previdenza integrativa? 

Photo by Scott Graham on Unsplash