allenamento yoga

Allenamento Yoga: l’arte e la scienza

Allenamento Yoga? Durante il periodo di quarantena, molte persone si sono avvicinate a discipline olistiche, come lo Yoga. Forse, perché è una pratica che fa bene e che sembra accessibile anche per i neofiti del movimento.

Iyengar, famoso maestro di Yoga diceva: “Lo yoga non cambia solamente il modo in cui vediamo le cose, ma trasforma anche la persona che le guarda”.

Benvenuto in questo magico mondo!

Questo articolo ti darà le informazioni principali per orientarti in questa affascinante disciplina.


Perché un allenamento yoga?

La parola “yoga” deriva dalla radice sanscrita yuj, che significa “unire, congiungere, unificare”.

E’ una disciplina in continua evoluzione, anche se il concetto di unione “corpo-mente-spirito” non muta nel tempo.

Esso comprende posizioni (dette asana), tecniche di respirazione, meditazione e principi etici.

Come mai state pensando di avvicinarvi a questa disciplina? Per sentirvi più forti e flessibili? Per allentare la morsa dello stress?

Comunque sia, fate parte di una comunità sempre più numerosa di persone interessate a questa pratica moderna.

Si è diffusa molto rapidamente in tutta la parte occidentale del mondo ormai da qualche decennio, tra donne e uomini, tra giovani e adulti.

Inoltre sta prendendo piede anche tra i bambini, nelle scuole e tra donne in gravidanza, visti i forti benefici psico-fisici:
– riduzione dello stress e dell’affaticamento mentale
– miglioramento della forma fisica
– miglioramento della concentrazione
– aumento della flessibilità ed elasticità
– aumento della forza

Per darvi qualche numero:
il 20% di chi lo pratica riferisce sensazione di maggiore lucidità mentale;
il 90% delle ricerche scientifiche rileva un impatto positivo sulla salute in chi lo pratica.


Allenamento yoga: i benefici

Alcuni li abbiamo già visti, ma c’è un aspetto dello yoga che mi affascina da sempre: la capacità di poter ”sentire” il proprio corpo.

Più riusciamo a sintonizzarci su di noi, più saremo in grado di ascoltarci e di evitare danni a noi stessi.

Creiamo una relazione di ascolto e di fiducia.

Capiamo quali sono i nostri limiti, spesso non da superare ma semplicemente da accettare.

Ecco così che lo yoga comporta benessere sia a livello fisico che mentale.

Possiamo notare miglioramenti fisici a carico di patologie:
– muscolo-scheletriche: lombalgia, dolore cervicale, artriti e artrosi
– respiratorie: asma
– neurologiche: m. di Parkinson, disturbi del sonno, emicrania, sindrome del t. carpale, sclerosi multipla
– sistemiche: artrite reumatoide, diabete mellito, obesità
– gastrointestinali: sindrome del colon irritabile
– renali
– tumorali

Per quanto riguarda i problemi della sfera psicologica, questa pratica migliora:
– tono dell’umore, riducendo depressione e ansia
– autostima
– relazioni interpersonali
– memoria e attenzione


La mia esperienza

Il mio maestro diceva: “inizia da te e finisce in te”.

Io facevo fatica a concentrarmi e avevo quella mente “scimmia” che mi faceva rimbalzare i pensieri come una pallina da ping pong.

Cosa devo scongelare per cena? Ho pagato la bolletta? Quando ci sono i colloqui dei ragazzi? Il mio compagno mi stressa!

Mi sentivo parte di un altro universo. Quello non connesso con me.

Mi sono vista sdoppiata ed è stata una sensazione imbarazzante. Mi sono chiesta: ma davvero dentro di me c’è solo questo??

Ho capito che dovevo fare retromarcia.

Ritornare alla mia parte più profonda. Ritrovare la strada per altri pensieri, altri modi di vivere la mia vita, pur nella frenesia e nelle preoccupazioni quotidiane.

In questo senso lo yoga mi ha cambiato la vita.


Qual è l’allenamento Yoga più adatto a me?

Esistono tantissimi stili di yoga differenti. Negli Stati Uniti ce ne sono una quarantina, mentre in Europa se ne sono diffusi circa una decina.

Non esiste uno stile migliore dell’altro, ma lo scopo è trovare quello a propria misura. Ciò è legato alle preferenze personali, agli obiettivi e ai corsi disponibili in città. Al desiderio di integrare o meno nella pratica gli aspetti spirituali.

In generale, ciò che differenzia gli stili è la varietà delle posizioni ed il tempo di esecuzione.

Vediamo alcuni esempi di quelli più diffusi in Italia.

Hatha Yoga: è quello più offerto dai centri in quanto è costituito da una sequenza di asana, cioè posizioni. Il ritmo di esecuzione è più lento e le posture sono pressoché statiche.

Vinyasa o Ashtanga: caratterizzate da un flusso più rapido, indicato ad un pubblico più sprint.

Hot Yoga: prevede la pratica in una stanza riscaldata.

Kundalini: si focalizza sull’aspetto più olistico. Comprende esercizi di respirazione, canto e meditazione.

Power Yoga o Fit yoga: hanno sequenze dinamiche e asana di difficile esecuzione. Sono quindi consigliate ad un pubblico più esperto.

Restorative yoga: ritmo lento ed utilizzo di cuscini a rullo per dare supporto.

Yin Yoga: ritmo lento per il mantenimento delle posizioni fino a 10 minuti. Si da modo alla forza di gravità di agire.

Questi due stili sono quindi consigliati a chi vuole “lavorare” sulla postura.

Iyengar: correzione dell’allineamento di una o due posizioni, con l’aiuto di supporti quali blocchi o coperte ripiegate.


Come faccio a trovare un insegnante di yoga?

Non è facile trovare un insegnante che viaggi sulla vostra stessa lunghezza d’onda.

Un buon maestro deve mostrarvi il corretto allineamento del corpo. Aiutarvi ad accrescere la consapevolezza del legame mente-corpo e la capacità di percepire i vostri bisogni.

In Italia non esiste un’autorità nazionale che certifichi i professionisti dello yoga.

Ad oggi, la Yoga Alliance americana, è l’unica a poter accreditare alcune scuole e i relativi insegnanti.

Per ottenere l’accreditamento, si può scegliere fra 3 diversi livelli di istruzione: 200, 300 o 500 ore. Dopo aver seguito quindi le lezioni, più o meno approfondite, si diventa insegnanti di yoga certificati (RYT).

La sigla E-RYT indica un maestro con una grande esperienza d’insegnamento.


Conclusione

Che stiate pensando di praticare yoga o addirittura di insegnarlo, sappiate che traccerete un ricco sentiero per voi e per gli altri. Vi porterà verso progressi personali e una prospettiva di vita prima sconosciuta.

Leggi anche come allenarsi a casa correttamente

Buon viaggio, Namastè.


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Photo by kike vega on Unsplash