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A.A.A. ISTRUTTORI FITNESS CERCASI!

A.A.A. Istruttori fitness cercasi! La ricerca di istruttori fitness è, e continuerà ad essere, un dramma se non si trovano soluzioni al passo coi tempi. C’è bisogno di una sostituzione all’ultimo minuto? Mai nessuno disponibile! Sembra di dover trovare un astronauta della Nasa!

Questo per dire che è estremamente difficile trovare un valido sostituto in caso di bisogno. Le motivazioni sono svariate e cercheremo di analizzarle nell’articolo che segue.

Di sicuro, la penuria di istruttori è un dato di fatto per le palestre che ad ora lo risolvono nei modi più disparati.


La variabile umana

La ricerca di istruttori fitness da sostituire nelle nostre lezioni è davvero un’impresa, ma perchè?

Prima di tutto perché gli istruttori sono persone come le altre e quindi entra in gioco la variabile umana dell’imprevisto. I contrattempi dovuti ai figli, a problemi di salute, al traffico o ad emergenze improvvise sono inevitabili.

La variabile umana è piena di casistiche e la vita di un istruttore è tutt’altro che semplice, perché è ad incastro.

Bisogna incastrare le ore spesso disseminate fra 2 o 3 palestre, preparare le lezioni e spostarsi fisicamente per la città e provincia. Bisogna incastrare le ore con i propri impegni familiari e con dei figli il tutto si complica ancora di più. Ma anche, banalmente, organizzare una propria visita medica o un impegno amministrativo indifferibile.

Bisogna incastrare le ore con altri impegni lavorativi, perché spesso l’impiego nel settore del fitness è un secondo lavoro. E qui ci colleghiamo al prossimo punto.


Il secondo lavoro

La scarsa tutela legislativa e quindi contrattuale di questo lavoro fa sì che gli istruttori corrano ai ripari. Come abbiamo spiegato in altri articoli, alla professione di istruttore di fitness non è associato un riconoscimento legislativo degno di qualsiasi altro mestiere.

Abbiamo visto infatti che le collaborazioni sportive con le ASD e SSDARL non hanno nessuna forma di tutela per il lavoratore/istruttore. Niente copertura per malattia, ferie, permessi, contributi e assicurazione. Cosa che ovviamente gli istruttori vanno a cercare altrove, tenendosi il fitness come secondo lavoro. Ciò squalifica la professione, che invece richiede anni di dedizione e di investimenti, come ogni lavoro che si rispetti.

Questo discorso non vale solo per gli istruttori di discipline singole (per esempio di spinning, di nuoto, di danza, di arti marziali) che in effetti possono fare poche ore totali a settimana.

Anche nel caso di personal trainer che lavorano 10 ore in sala pesi, è molto improbabile avere un contratto di lavoro stabile. D’altra parte ormai questa è la forma giuridica prevalente di ogni nascente società o associazione sportiva che opera nel mondo dello sport dilettantistico.

Avere a disposizione un corpo istruttori numeroso e qualificato da cui attingere per creare il proprio staff non dev’essere una chimera, ma una possibilità reale.

Immaginare che ci sia un popolo di Partite Iva è un’illusione. La pressione fiscale è talmente alta che per generare un fatturato annuo che la giustifichi e crei qualche margine di guadagno, bisogna seppellirsi di ore.


Possibili soluzioni

Al momento non ci sono grandi soluzioni organiche e di sistema per la ricerca di istruttori fitness. Ogni club fa da sé e ogni palestra adotta il suo protocollo sia per la ricerca di istruttori che per le sostituzioni.

Il metodo della selezione del personale tramite annunci e raccolta di CV è ancora quello più in voga, spesso accompagnato dal passaparola.

Le grandi catene di fitness low-cost ed in genere i franchising in questo fanno più fatica, perché non conoscono le persone che lavorano su un determinato territorio.

Se invece si devono organizzare sostituzioni, programmate o d’emergenza, ci si affida sostanzialmente alla buona sorte.

I club più organizzati hanno un responsabile tecnico che ricerca dei sostituti fra i suoi stessi istruttori, cercando di incastrare le loro disponibilità. Altrimenti la receptionist scorre la rubrica degli istruttori conosciuti e transitati per la palestra nel tempo, nella speranza di trovarne uno libero.

Ma sul mercato, oggi, c’è una possibilità in più data dalla tecnologia. Si chiama Replace for Fit e si tratta di una piattaforma in grado di matchare in tempo reale bisogno e soluzione. Grazie ad un algoritmo, è possibile trovare l’istruttore giusto nel database a disposizione e proporlo al centro che ne ha necessità.

In breve, oggi è anche possibile incrociare la domanda di una sostituzione con l’offerta di un istruttore libero. Per quel giorno, per quell’ora e per quel tipo di lezione.

Saranno poi istruttore e palestra a perfezionare tra loro i termini della prestazione effettuata e a crearsi un profilo di riferimento, quasi in una sorta di social per il fitness. Potranno curare il proprio profilo e lasciare una recensione reciproca sulla lezione svolta in una data struttura.

L’istruttore che accetta di entrare nel database della Replace Family avrà più visibilità ed occasioni di lavoro. Potrà entrare in contatto con club che non conosce o presso i quali abitualmente non lavora. Mentre la palestra riesce finalmente a risolvere in maniera moderna ed efficace un problema reale e ricorrente.

La difficoltà rimane appunto la scarsità di nuovi istruttori disposti a lavorare nel fitness.


Conclusioni

Se gli istruttori non sono tutelati ce ne saranno sempre meno. Anche chi fa un percorso universitario sceglie la scuola, piuttosto che la palestra. La passione presto non basterà più.

Servono risposte e iniziative urgenti ed indifferibili, che prendano atto della fotografia che ci ha regalato il Covid.

E allora anche una sostituzione non farà più venire un gran mal di pancia a tutti!


Se hai trovato interessante questo articolo, ti consiglio di dare un’occhio anche ai 5 Consigli per essere l’istruttore migliore della tua zona! ed alle Nuove abilità e nuovi requisiti per il mondo del fitness!.


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Photo by Annie Spratt on Unsplash