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Tornare in palestra: i 3 buoni motivi!

Ammettiamolo…Chi non vedeva l’ora di tornare in palestra? Tutti!

Gli istruttori e le strutture si sono organizzati come hanno potuto, sfruttando i canali social o creando apposite App. Ma siamo tutti concordi nel dire che non è stato come andare fisicamente in palestra.

Soprattutto per gli habitué della sala fitness, è stato quasi impossibile ricreare una palestra casalinga tanto completa quanto quella di una vera struttura. Due manubri, un tappetino ed un bilanciere improvvisato con una scopa non possono soddisfare a lungo le esigenze di chi ama allenarsi in modo costante.

Per non parlare poi delle lezioni musicali, della piscina e dei corsi in acqua, impossibili da riprodurre in casa.

Alla gente è mancata non solo la molteplicità dell’offerta ma anche tutto ciò che gira intorno alla sfera sociale: le relazioni, le chiacchiere da spogliatoio ed i sorrisi della gente.

Eccovi quindi quelli che sono, secondo la mia esperienza, i buoni motivi per tornare in palestra…di corsa!


Tornare in palestra per L’AMBIENTE

Ricreare una palestra in formato casalingo non è affatto facile, ed i motivi sono due. Prima di tutto devi avere molti soldi; poi bisogna avere una certa varietà nella routine di allenamento.

Vero è che bastano pochi attrezzi per allenarsi bene, ma in ogni caso esiste un processo fisiologico che si chiama adattamento col quale prima o poi si fanno i conti. Il nostro sistema neuromuscolare ha bisogno di stimoli sempre diversi, sia per intensità che per varietà, appunto. Si devono allenare la forza come la resistenza, la mobilità come la flessibilità.

Posto quindi l’avere la possibilità economica di creare un ambiente home-fitness adeguato, bisogna poi saper usare bene quello che c’è a disposizione.

E anche qui si apre una discussione, che affronteremo nel capitolo successivo, sulle capacità e sulla preparazione dell’istruttore. Perché replicare un gesto motorio non implica il saperlo fare correttamente, soprattutto se ci sono carichi o resistenze da gestire. Ed è in questo aspetto che si evince la necessità di avere qualcuno, un istruttore appunto, che possa supervisionare l’esercizio.


Tornare in palestra per L’ISTRUTTORE

Come dire, ad ognuno il proprio mestiere! Se fossimo capaci tutti di fare tutto, che senso avrebbero le professioni ed i mestieri? Sembra una banalità, ma vuole essere una provocazione per far riflettere.

Se vogliamo rimetterci in forma o mantenere quella che abbiamo conquistato, dove andiamo? In palestra, ovvio. E se a maggior ragione ho esigenze particolari, da chi mi faccio seguire? Da un personal trainer, si spera!

Anche per tutti coloro che non amano particolarmente l’ambiente chiuso della palestra ma svolgono attività outdoor o di squadra, una base di lavoro in sala fitness ci vuole sempre. Chiedetelo a qualsiasi preparatore atletico!

A seconda della specificità richiesta dalla singola disciplina sportiva, il lavoro coi carichi, liberi o meno, condiziona e completa l’atleta e lo sportivo in genere. E poi ci sono i lavori di mobilità, sviluppabili con le discipline olistiche e spesso fanalino di coda di moltissimi sport outdoor e di squadra.

L’unica figura che può accogliere, ascoltare e saper indirizzare verso il miglior percorso, è l’istruttore. Certificato e qualificato. E’ lui che programma routine personali o allenamenti di gruppo, che sa come motivare, come far progredire, come controllare e correggere l’utente.


Tornare in palestra per LA SOCIALITA’

Nonostante il rischio di burnout a cui tutti i lavori col pubblico sono esposti, uno degli aspetti più affascinanti di questo mondo è la socialità, il rapporto con le persone, la possibilità di interagire con le loro vite e, possibilmente, di migliorarle.

Con un pizzico di presunzione, diciamo che le persone scelgono di venire in palestra per stare bene e che noi lavoriamo per il loro benessere psico-fisico.

Se pensiamo alle vite problematiche che conduciamo, ritagliarsi uno spazio per se stessi e andare in palestra per allenarsi, da soli o in gruppo, è una valvola di sfogo non indifferente!


Conclusioni

A molti la palestra è mancata come appuntamento settimanale se non addirittura quotidiano. Sicuramente per allenarsi, ma anche per fare quattro chiacchiere, per evadere dalla propria quotidianità, per lasciare i pensieri fuori dalla sala, per stare semplicemente bene.

Allenarsi nelle proprie case è non solo comodo, ma può essere addirittura vantaggioso, sotto svariati aspetti. Ma non si è insieme.

La forza del gruppo e gli insegnamenti di un trainer uniscono e motivano. Vanno oltre il semplice allenamento, che è spesso quello che le persone cercano venendo in palestra.


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Photo by Amin Hasani on Unsplash