La curcuma: 3 buone ragioni per amarla

La CURCUMA: 3 buone ragioni per amarla

Perché un articolo sulla curcuma?

Perché non tutti conoscono questa pianta erbacea. Spesso non si sa come poterla utilizzare né tanto meno quali sono le sue proprietà ed i benefici che può recare al nostro corpo.

Un giorno ho provato a seguire il consiglio di un amico medico nutrizionista che mi suggeriva di aggiungerla al pranzo che stavo preparando invece di usare i soliti farmaci anti-infiammatori per alleviare i dolori del ciclo mestruale. Come per miracolo, dopo poco i dolori si sono attenuati e ho inoltre scoperto che tutto sommato non aveva neanche un cattivo sapore. Così ho iniziato ad usarla regolarmente in cucina, regalando maggior colore e sapidità ai miei piatti!

Nell’articolo troverete informazioni utili e curiosità riguardanti questa spezia dorata, forte ed antinfiammatoria.


Cos’è la curcuma e quali sono le sue origini storiche

La curcuma, o curcuma longa, è una pianta erbacea tropicale perenne che appartiene alla famiglia delle Zingiberacae (la stessa dello zenzero). Può raggiungere l’altezza di circa un metro, le foglie sono lunghe da 20 a 40 cm e i fiori vanno dal verde al bianco-violaceo. Cresce spontanea in Oriente in zone tropicali, calde e piovose, con temperature fino a 35 gradi. E’ coltivata soprattutto in India, in Cina ed in Africa.

La spezia è la radice rizomatosa ramificata giallo-arancione, dal sapore forte e leggermente amarognolo. Per ricavarne la polvere, che è la consistenza che viene poi effettivamente più utilizzata in cucina, le radici vengono bollite, essiccate e macinate.

Il suo nome deriva dall’arabo Kur-kum, cioè zafferano. Per molto tempo fu infatti conosciuta come lo “zafferano delle Indie” e veniva largamente usata in cucina già 4000 anni fa come medicinale e ingrediente per cosmetici.

Nel Medioevo venne utilizzata principalmente per la preparazione di coloranti alimentari e prodotti medicinali.

La sua diffusione in Occidente divenne definitiva nel XVI secolo, anche grazie all’antica dottrina della Signatura Rerum, la “Firma delle cose”. Questa teoria, celebre fra le popolazioni antiche e medievali, sostenuta anche dal medico-alchimista Paracelso, afferma che tutte le specie di frutta e di verdura presentano un’affinità con alcuni organi del corpo umano, a seconda della loro forma e colore.

La curcuma, per il suo colore giallo-arancio, divenne popolare come rimedio contro l’itterizia per disintossicare il fegato.


Le proprietà della curcuma

Secondo la medicina orientale, la curcuma possedeva enormi proprietà curative grazie al suo principio attivo antinfiammatorio: la curcumina.

E’ ritenuta, oggi come ieri, un rimedio molto efficace per i problemi al fegato, al cuore, all’apparato respiratorio e contro i vuoti di memoria. Contiene fibre, proteine, sali minerali, calcio, sodio, potassio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, vitamine C, E, K e del gruppo B.

E’ una delle sostanze naturali più utilizzate nella medicina ayurvedica tradizionale perché possiede diverse proprietà curative.

Grazie alle sue proprietà antisettiche, antiossidanti ed antinfiammatorie allevia i dolori da artrite e infiammazioni articolari. Rafforza i vasi sanguigni e viene applicata su ferite, punture e scottature per accelerare la cicatrizzazione. In India e in Cina si usa tuttora per disintossicare l’organismo e in particolare l’apparato digerente.

Può essere impiegata nei giorni successivi agli allenamenti, per esempio, soprattutto dai neofiti che riportano spesso queste sensazioni dolorose ai muscoli, rimasti inattivi spesso per lungo tempo.


Gli impieghi della curcuma

La curcumina, miscela di pigmenti giallo-arancio, è conosciuta come colorante alimentare E100.

La curcuma è uno degli ingredienti principali del masala, conosciuto in Occidente come “curry”, la miscela di spezie tipica della cucina indiana. E’ utilizzato in molti piatti della cucina asiatica a base di carne e pesce, riso o zuppe, con la funzione di aromatizzare e dare colore alle pietanze.

Oltre che in campo alimentare, la curcuma viene anche utilizzata come colorante naturale per carta, legno e tessuti.

La radice fresca, essiccata o macinata è reperibile tutto l’anno.


Una ricetta da leccarsi i baffi

PANINI SOFFICI ALLA CURCUMA  ??????

Ingredienti per 20 panini

  • 250g di farina manitoba
  • 250g di farina 00
  • 300 ml di acqua tiepida
  • mezzo cubetto di lievito di birra fresco
  • un cucchiaio di zucchero
  • un cucchiaino di sale
  • 3-4 cucchiai di olio extravergine
  • un cucchiaio di curcuma macinata
  • un cucchiaio di semi di sesamo (facoltativo)

PROCEDIMENTO

Sbriciolare il lievito in una scodella ed aggiungerlo all’acqua tiepida, mescolando bene e aspettando alcuni minuti. Si formerà un po’ di schiuma in schiuma in superficie, segno che il lievito si sta sciogliendo ed inizia ad agire.

In una ciotola mescolare le farine setacciate con la curcuma e il sale.

Unire all’acqua con il lievito disciolto, lo zucchero e i cucchiai di olio d’oliva. 

Impastare bene e lavorare l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Coprire e lasciare lievitare circa 3 ore, fino al raddoppio del volume. 

Dividere l’impasto in una ventina di pezzetti e dare loro una forma sferica.

Disporre le palline di impasto sulla teglia rivestita da carta da forno, coprirle e farle lievitare per un’altra ora.

A piacere, mettervi sopra alcuni semi di sesamo.

Accendere il forno a 170°-180°, infornare per circa 15-20 minuti, finché i panini alla curcuma saranno dorati.

Buon appetito!


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Photo by Lucas MARULIER on Unsplash